Le pornostar vestite con corpetti, stivali in pelle e con frustini e catene protestano a Westminster per bloccare una legge del governo.
Attrici e modelle porno, con tanto di corpetti di pelle, catene, fruste, stivaloni di pelle e calze a rete hanno inscenato una insolita protesta di fronte al tempio della democrazia britannica, Westminster: motivo, chiedere al Parlamento e al governo di bloccare la legge che dal primo gennaio rende illegale il possesso e la diffusione di materiale pornografico definito «estremo». L’esecutivo ha voluto la legge perché ritiene necessario contrastare la diffusione di immagini violente esplosa grazie al web. Per i dimostranti, invece, la norma significa che il governo interferisce con la vita sessuale dei cittadini.
In questa categoria, secondo la legge, rientrano le immagini porno violente in cui qualcuno appare in pericolo di vita, o corre il rischio di gravi lesioni ai genitali. Ma per i dimostranti a Westminster, la norma significa che il governo interferisce con la vita sessuale dei cittadini. Il Criminal Justice Act, votato qualche mese fa, sposa la
responsabilità penale dai “produttori di pornografia estrema o violenta” ai consumatori; per l’esecutivo ciò serve a bloccare l’afflusso di immagini violente da siti illegali che hanno sede all’estero. La sentenza massima per possesso di questi materiali sono tre anni di prigione.
La dimostrazione, organizzata dal gruppo Consenting Adult Action Network, era guidata dal fotografo Ben Westwood, figlio della stilista Vivienne Westwood. Il fotografo aveva al suo seguito due “schiave” in abbigliamento sadomaso – le attrici e modelle Jade e Dolly Blowup – e le ha fatte girare in tutta la piazza del parlamento, dove il traffico è stato
bloccato dalla polizia.
Un portavoce del ministero della Giustizia britannico ha detto che “la nuova legge colpirà solo materiale che è già illegale pubblicare in questo paese alla luce dell’Obscene Publications Act del 1959. Materiale che è già possibile ottenere legalmente non sarà interessato”.